Viviana e Gioele, la polizia scientifica: “Ecco come sono morti”

di admin

Viviana e Gioele, la polizia scientifica: “Ecco come sono morti”

| martedì 25 Agosto 2020 - 11:31

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Viviana e Gioele, la polizia scientifica: “Ecco come sono morti”

I primi risultati degli accertamenti tecnici effettuati dalla Polizia scientifica e di quelli sui tessuti confermano la tesi dell’omicidio-suicidio. Viviana Parisi, dopo aver ucciso il piccolo Gioele, 4 anni, è salita sul traliccio dell’Enel e si è lanciata da un’altezza di 15 metri. Tuffandosi come da un trampolino. Gli esami sui tessuti della donna hanno confermato questa ipotesi accertando la «consistenza dei tessuti, che varia con l’impatto». Viviana Parisi avrebbe strangolato il piccolo Gioele anche se Daniele Mondello non riesce ad accettare questa ipotesi.

Il corpo è stato trovato a 3 metri dal traliccio. Nella caduta la dj ha perso la scarpa che si era slacciata per effetto dell’impatto sul terreno, spiegano gli inquirenti. Sfuma l’ipotesi che Viviana sia scivolata dal traliccio. In quel caso il corpo si sarebbe dovuto trovare quasi ai piedi del pilone. I familiari continuano a pensare che Viviana sia stata aggredita da animali selvatici e che non avrebbe mai fatto del male al piccolo Gioele. (Continua…)

L’avvocato Pietro Venuti, però, ammette che “mamma e figlio potrebbero essere morti in due momenti diversi e in due luoghi separati”: “La madre potrebbe aver perso Gioele per un attimo ed essere salita sul traliccio per tentare di avvistarlo. E il bimbo potrebbe essere caduto da qualche altra parte. Gli animali hanno portato i resti lì dove sono stati trovati”.

La Polizia scientifica, non avendo trovato tracce di Dna sul traliccio, ha effettuato una serie di analisi con il Luminol. Neanche i satelliti «interrogati» hanno offerto un contributo alle indagini. (Continua…)

Sabato nell’area dove sono stati trovati i resti del bambino è stato effettuato un nuovo sopralluogo con i tecnici della Polizia scientifica, l’entomologo Stefano Vanin (quello dei casi Gambirasio e Rea) e il medico legale Elvira Spagnolo. “Abbiamo misurato la temperatura dell’ambiente perché stiamo lavorando sugli insetti trovati sui resti del bambino.

La larve, infatti, hanno uno sviluppo a temperatura dipendente. Più caldo fa, più si sviluppano”, ha spiegato Vanin. Martedì prossimo ci sarà un nuovo sopralluogo con i consulenti delle parti e nel pomeriggio l’autopsia sui resti del bimbo. I tecnici dovranno verificare se il corpo possa essere stato trascinato da animali selvatici o da cani.

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