Turisti tedeschi annullano vacanza in Italia e lasciano in dono la caparra: “Scusateci se…”

di admin

Turisti tedeschi annullano vacanza in Italia e lasciano in dono la caparra: “Scusateci se…”

| lunedì 20 Aprile 2020 - 19:55

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Turisti tedeschi annullano vacanza in Italia e lasciano in dono la caparra: “Scusateci se…”

Una lettera, scritta con qualche ammirevole sforzo in italiano, da due turisti tedeschi. Una lettera in cui i due annunciano di rinunciare al rimborso dell’acconto di 300 euro che avevano già dato alla struttura presso cui avevano prenotato. “Pensiamo che voi avete qualche problemi di finanza quando i turisti non vengono.

Per questo volgiamo rinunciare al denaro già pagato. Potete tenere i 300 euro (regalo)”, scrivono. Il messaggio insomma è chiarissimo. Ma non è finita. Perché i due signori scrivono anche: “In più ci vergogniamo che la Germania non vuole aiutare l’Italia con EuroBonds. Speriamo che i nostri politici vanno cambiare loro opinione presto!”. (Continua…)

Anche in questo caso, pur con quel imprecisione, il messaggio è chiarissimo e toccante. E la lettera è stata ripresa e rilanciata sui social da Giorgia Meloni, che la ha commentata con queste parole: “C’è più solidarietà in questa lettera di due turisti tedeschi nei confronti dell’Italia, che in tutto quello fatto dalla Merkel e dall’Ue a trazione tedesca dall’inizio di questa emergenza. Da leggere”.

Franco Corrias, titolare della struttura, pensava si trattasse di uno scherzo: «E invece no. Purtroppo per la cancellazione della prenotazione ma fortunatamente perché in giro ci sono ancora persone così belle». Il suo hotel, aperto nel 2004, quest’anno soffrirà a causa della pandemia. Ma la mail ricevuta dai due turisti tedeschi è uno stimolo ad andare avanti: (Continua…)

«Una gran bella cosa, non erano mai venuti da noi. So che frequentano la Sardegna da tanti anni. La situazione purtroppo è drammatica dal punto di vista turistico. Fino a tutto maggio registratiamo il 100% delle disdette mentre per giugno siamo all’80%». Numeri impressionanti per un futuro ancora poco chiaro: «Mancano le prenotazioni che di solito arrivavano da marzo per l’estate. Dopo il Coronavirus non siamo stati più contattati. A dirle la verità abbiamo solo due prenotazioni per ottobre…».

La vita della famiglia Corrias è cambiata: «Purtroppo da poco ho perso mia moglie e ora vivo con i miei due figli. Il turismo è la nostra fonte di sopravvivenzia per questo aspettiamo che lo Stato ci dica cosa fare. Da cittadini rispettiamo le regole ma dobbiamo sapere cosa accadrà domani, come muoverci, come organizzarci. Dalle istituzioni ci aspettiamo un messaggio chiaro». L’unico arrivato, finora, è quello di una coppia di pensionati dalla Germania.

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