Suore stuprate da un gruppo di preti: “Eravamo abusate a turno”

di redazione

Suore stuprate da un gruppo di preti: “Eravamo abusate a turno”

| venerdì 05 Aprile 2019 - 20:27

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Suore stuprate da un gruppo di preti: “Eravamo abusate a turno”

“Era ubriaco. Non sapevo come dirgli di no” hanno raccontato alcune religiose all’Associated Press, nell’inchiesta che sta facendo tremare il mondo cattolico indiano. Le suore parlano di amicizie che si sono trasformate obtorto collo in incontri sessuali ma anche di veri e propri stupri, che sarebbero stati coperti dalla gerarchia cattolica.

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L’Associated Press accusa di come il Vaticano sarebbe “da tempo a conoscenza disuore abusate sessualmente da preti e vescovi in Asia, Europa, Sud America e Africa” ma di aver “fatto ben poco per fermare” queste violenze. Indagando sul caso indiano, l’AP ha riferito di come almeno due dozzine di persone – tra suore, ex monache e preti – abbiamo una conoscenza diretta degli abusi perpetrati.

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A parlare è in particolare una suora di 44 anni, Josephine Villoonnickal, che ha deciso di rendere pubblico il suo calvario non avendo ottenuto risposta dai vertici ecclesiali nonostante le ripetute segnalazioni. Alla fine, la religiosa ha denunciato alla polizia del Kerala il suo vescovo accusandolo di averla stuprata 13 volte in due anni. Un gruppo di suore l’ha sostenuta, chiedendo l’arresto del vescovo Franco Mulakkal, mentre altre si dicono certe della sua innocenza.

Josephine Villoonnickal sostiene che la prima violenza è avvenuta il 5 maggio 2014 e l’ultima il 23 settembre 2016. Mulakkal nega con rabbia ogni accusa affermando che sono “infondate e inventate”. Il vescovo è stato imprigionato per tre settimane erilasciato su cauzione ad ottobre 2018. La Conferenza episcopale indiana non ha preso posizione, esortando i media a rispettare i tempi della giustizia che dovrà ora fare il suo corso.

Nell’abisso della propria coscienza la Chiesa ritrova le suore abusate, quelle fatte abortire, afflitte, condotte a una vita di servitù più che di preghiera. È merito di Lucetta Scaraffia, la storica e giornalista che dirige Donne Chiesa Mondo, l’inserto mensile dell’Osservatore Romano, se questo tema, nella sua scabrosità, è divenuto questione pubblica, scandalo pubblico.

“Ne parla il mondo intero. La cosa che più mi colpisce è invece l’incredibile silenzio della stampa italiana, questa assoluta e assai singolare distrazione attorno a un fenomeno così enorme e destabilizzante”.Le suore serve, in molti casi costrette a soddisfare l’appetito (anche fuori della tavola) dei maschi, sacerdoti o addirittura vescovi.È la condizione femminile nella Chiesa ad essere drammaticamente il cuore del problema. Per decenni questa prostrazione psicologica e fisica era coperta e negata, avvolta nel silenzio compassionevole delle gerarchie se non dall’omertà.

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