Suore abusate per anni da preti cattolici: venivano violentate a turno

di redazione

Suore abusate per anni da preti cattolici: venivano violentate a turno

| giovedì 03 Gennaio 2019 - 16:23

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Suore abusate per anni da preti cattolici: venivano violentate a turno

Scandalo in India, dove decine di suore denunciano di essere stata abusate da alcuni sacerdoti e persino da un vescovo. “Era ubriaco. Non sapevo come dirgli di no” hanno raccontato alcune religiose all’Associated Press, nell’inchiesta che sta facendo tremare il mondo cattolico indiano. Le suore parlano di amicizie che si sono trasformate obtorto collo in incontri sessuali ma anche di veri e propri stupri, che sarebbero stati coperti dalla gerarchia cattolica.

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L’Associated Press accusa di come il Vaticano sarebbe “da tempo a conoscenza disuore abusate sessualmente da preti e vescovi in Asia, Europa, Sud America e Africa” ma di aver “fatto ben poco per fermare” queste violenze. Indagando sul caso indiano, l’AP ha riferito di come almeno due dozzine di persone – tra suore, ex monache e preti – abbiamo una conoscenza diretta degli abusi perpetrati.

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A parlare è in particolare una suora di 44 anni, Josephine Villoonnickal, che ha deciso di rendere pubblico il suo calvario non avendo ottenuto risposta dai vertici ecclesiali nonostante le ripetute segnalazioni. Alla fine, la religiosa ha denunciato alla polizia del Kerala il suo vescovo accusandolo di averla stuprata 13 volte in due anni. Un gruppo di suore l’ha sostenuta, chiedendo l’arresto del vescovo Franco Mulakkal, mentre altre si dicono certe della sua innocenza.

Josephine Villoonnickal sostiene che la prima violenza è avvenuta il 5 maggio 2014 e l’ultima il 23 settembre 2016. Mulakkal nega con rabbia ogni accusa affermando che sono “infondate e inventate”. Il vescovo è stato imprigionato per tre settimane erilasciato su cauzione ad ottobre 2018. La Conferenza episcopale indiana non ha preso posizione, esortando i media a rispettare i tempi della giustizia che dovrà ora fare il suo corso.

Alcune testimonianza raccolte dall’AP risalgono anche a decine di anni fa. Una suorarivela di aver respinto una violenza quando aveva vent’anni, nel corso di un ritiro spirituale prima del rinnovo dei voti, agli inizi degli anni ’90. A tentare di abusare di lei un sacerdote che aveva circa 60 anni. Il prete era uscito per partecipare ad una festa locale e quando è tornato, di sera, ha bussato alla porta nella novizia dicendole che voleva “parlarle”.

La suora aveva capito che era ubriaco ma l’uomo forzò la porta e provò a baciarla, tentato di toccarla dove poteva. La religiosa alla fine è riuscita a sfuggire alla morsa e a richiudere la porta. La madre superiora evitò altri incontri con il prete che fu poi trasferito, forse a seguito di una sua lettera anonima dove denunciava l’accaduto. Il prete però ha continuato a vestire la tonaca. L’AP riferisce che spesso suore e monache non denunciano episodi simili per paura di essere isolate o persino cacciate dalla propria congregazione, visto che fanno voto di castità. Parlare può poi anche causare il rischio di problemi finanziari, dal momento che molte congregazioni di suore sono finanziariamente sottomesse a sacerdoti e vescovi.



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