Bimbo caduto nel pozzo a Malaga: mancano 20 metri per raggiungere il fondo e recuperarlo

di redazione

Bimbo caduto nel pozzo a Malaga: mancano 20 metri per raggiungere il fondo e recuperarlo

| mercoledì 16 Gennaio 2019 - 20:16

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Bimbo caduto nel pozzo a Malaga: mancano 20 metri per raggiungere il fondo e recuperarlo

Ci sono aggiornamenti sulla storia che sta tenendo la Spagna, e il mondo intero, col fiato sospeso: il robot sonda è arrivato a 80 metri, ne mancano solo 20 per raggiungere il piccolo Yulen.

Sono attimi di grande apprensione questi per la Spagna e il mondo intero. Yulen, il bimbo di appena 2 anni caduto in pozzo domenica scorsa sta per essere raggiunto dalla sonda utilizzata dai soccorritori. Le operazioni di recupero sono molto difficili:

a causa di una frana, infatti, la sonda deve procedere con molta attenzione. Ma oggi ha raggiunto la profondità di 80 metri, ne mancano solo 20 per arrivare fino a lui. I vigili della Protezione Civile dicono che il piccolo potrebbe essere raggiunto nelle prossime 24/48 ore.

Mentre il robot sonda procede in profondità, i soccorritori stanno contemporaneamente togliendo tutti i detriti che ostruiscono il passaggio e che sono il risultato di una frana avvenuta nella pozza nei giorni scorsi. La famiglia di Yulen è sconvolta: il piccolo stava giocando insieme a un amichetto a Totalan, vicino Malaga, e all’improvviso è caduto nel pozzo, che non aveva nessuna recinzione di sicurezza.

I vigili stanno lavorando giorno e notte per raggiungere Yulen il prima possibile, un minuto in più potrebbe essere decisivo. Questa mattina sono state ritrovate alcuni capelli sulla superficie del pozzo: le analisi hanno confermato che appartengono al piccolo. “Ora abbiamo la certezza che Julen è lì sotto“, ha dichiarato la sottodelegata Marì Gàmez. In questo modo sono state smentite le voci di coloro che non credevano alla versione dei genitori. “Dopo aver trovato le tracce biologiche, scaviamo con ancora più convinzione. Sappiamo che potrebbe essere vicino”, ha aggiunto la sottodelegata.

Durante un momento di disperazione, il padre di Yulen si è lasciato andare a uno sfogo: “Non state facendo nulla – ha detto rivolto ai soccorritori – Non vedo i mezzi che sarebbero necessari in questo momento. Penso solo a tirare mio figlio fuori di là, e che mi dica papà”. Oggi però il padre è tornato sulle sue dichiarazioni e ha ringraziatoquanti stanno lavorando duro per salvare la vita di suo figlio. “Stanno andando avanti, vedo un po’ di luce – ha detto – Abbiamo un angelo che ci aiuta a che Julen esca fuori vivo“, ha poi concluso riferendosi al primo figlio morto all’improvviso all’età di 3 anni per un infarto.

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