Arrivano brutte notizie dai soccorritori per Julen: tribunale apre inchiesta

di redazione

Arrivano brutte notizie dai soccorritori per Julen: tribunale apre inchiesta

| mercoledì 23 Gennaio 2019 - 09:45

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Arrivano brutte notizie dai soccorritori per Julen: tribunale apre inchiesta

La Spagna in ansia per Julen. Tribunale apre inchiesta: “Com’è finito in quel pozzo?”
A seguire la vicenda è la squadra della Policía Judicial della Guardia Civil di Vélez-Málaga. Intanto un errore di calcolo costringe i soccorritori a scavare un nuovo tunnel per salvare il bimbo, ormai da dieci giorni intrappolato in quella voragine.

Un tribunale di Malaga ha aperto un’indagine per chiarire chi o cosa sia responsabile dell’incidente di cui è rimasto vittima il piccolo Julen al pozzo di Totalán, nei pressi di Malaga, lo scorso 13 gennaio. A seguire il caso è la squadra della Policía Judicial della Guardia Civil di Vélez-Málaga, hanno fatto sapere fonti dell’Agencia EFE vicine al caso.

Della vicenda si sta già occupando il Servicio de Protección de la Naturaleza (Seprona), vicino alla stessa Guardia Civil con l’obiettivo di determinare come è stato realizzato il pozzo e se aveva tutti i permessi in regola. Secondo l’agenzia il pozzo e le opere eseguite nei giorni precedenti erano illegali.

Nel frattempo i soccorritori continuano a scavare il tunnel per arrivare al bambino, per quanto in questo momento aggrapparsi alla speranza sia davvero dura. Siamo infatti al decimo giorno e ancora non è iniziata la fase finale per trovare Julen. Le ultime notizie che arrivano da Totalán non sono buone: il tunnel parallelo, che ieri era stato dichiarato “terminato” e che oggi invece è stato scavato di nuovo per un “errore di calcolo” – così dice La Vanguardia – non è stato portato ancora a termine.

I soccorritori sono stati costretti ad allargarlo perché i tubi di metallo necessari al rivestimento della galleria “erano troppo grandi” rispetto alla galleria stessa. Nuovi ritardi, dunque, che allontanano sempre più la speranza di trovare vivo il piccolo.

Juan López-Escobar, direttore generale dell’Associazione degli Ingegneri delle Miniere del Sud, supervisore della squadra che esegue gli scavi, ha spiegato a La Vanguardia, che il problema riguarda la consistenza del terreno. “Questo è ciò che può accadere – ha detto l’esperto – quando si trapana a casa. Quando trovi un muro duro, il trapano balla e si allontana dal centro. E questo è successo con la perforazione. Inserendo il tubo, che è dritto, non può raggiungere la profondità che cerchiamo. Hanno dovuto rimuoverlo per rimettere il trapano con un diametro più grosso”.

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