Maggio come novembre: mai così freddo da 62 anni

di redazione

Maggio come novembre: mai così freddo da 62 anni

| lunedì 06 Maggio 2019 - 10:38

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Maggio come novembre: mai così freddo da 62 anni
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Il calendario segna maggio, ma i termometri suggeriscono novembre. Siamo nella terza settimana di primavera, ma fa freddo e nevica come solitamente accade in pieno inverno. Non succedeva da ben 62 anni. Cioè dal 5 maggio 1957 quando l’intera Penisola venne investita da una massa di aria artica che portò nevicate fino a quote basse al centro nord e fino a quote di bassa montagna al sud. In quell’occasione nevicò persino a Potenza. Quest’anno, da un giorno all’altro, specialmente sul nord Italia, le temperature sono scese di 10°-15° centigradi e, complici i forti venti, la temperatura percepita è di 5°-7° inferiore a quella reale.

RECORD DEL DECENNIO A ROMA
Tanti i disagi e anche un disperso e una vittima: un turista tedesco 65enne che si trovava a Marsala è morto mentre stava uscendo in kitesurf. Nei pressi di Pozzolo nel Mantovano 5 persone sono finite con la loro auto nel Mincio: quattro sono state salvate, una risulta dispersa. E sempre sul Mincio, a Peschiera del Garda, un ristorante posizionato su un pontone galleggiante si è staccato dagli ormeggi andando alla deriva lungo il fiume. Raffiche di vento fino a 100 chilometri orari, barche scuffiate e lago in burrasca sulla sponda bresciana del Garda.

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«E’ un’anomala ondata di gelo che è arrivata sul nostro Paese dal circolo polare artico», conferma il colonnello Mario Giuliacci, meteorologo e fondatore del sito meteogiuliacci.it. E’ un fenomeno molto raro in questa stagione: è l’inversione della circolazione del cosiddetto «vortice polare», l’area di bassa pressione che si trova sull’artico. In condizioni normali, le correnti si muovono da ovest a est. Questo andamento permette all’aria che proviene dall’Atlantico di mitigare il clima in tutta l’Europa. Se la circolazione si inverte, come sta avvenendo adesso, l’aria mite viene bloccata e le correnti artiche hanno via libera. Le conseguenze sono un crollo delle temperature e neve a basse quote.

Nella prima domenica di maggio, nella Capitale, i valori della temperatura minima e di quella massima sono state tra i più bassi degli ultimi 10 anni. Ieri la minima e la massima sono state rispettivamente 7°-14° centigradi, quando lo scorso anno, nello stesso giorno, la minima era di 14° centigradi e la massima di 20°. Stessi valori per la minima nel 2017, ma con una massima ancora superiore, intorno ai 24° centigradi. Nel centro-nord le temperature sono tornate a valori invernali, almeno di 15° inferiori rispetto alle medie del periodo, quando nella prima settimana di maggio dovrebbero raggiungere almeno 22° centigradi in pianura al nord e 20° centigradi in Toscana. Invece i valori sono precipitati ai 7° registrati a Piacenza e a Siena, e agli 8° centigradi di Verona, Vicenza e Firenze, Pisa e Livorno.

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«Possiamo definire quasi record le nevicate», sottolinea Giuliacci. «Sulle regioni nord orientali – continua – la neve è caduta fino a quote di 500-600 metri. Nevicate così a bassa quota con accumuli sostanzialmente significativi non si erano mai verificati in maggio nel corso degli ultimi cinquant’anni». L’ondata di freddo, quindi, ha riportato la neve in alcune zone dell’Alto Adige fino a 500 metri di quota. Sulle Dolomiti si sono registrate tra i 20 e 30 centimetri di neve fresca. Scenario simile anche sulle montagne venete, con nevicate e temperature sotto zero in montagna, e 30-40 centimetri di neve fresca sui passi e in quota; nevicate a Cortina d’Ampezzo, Asiago, Arabba e Sappada. In pianura, vento e pioggia. Crollo delle temperature e fitte nevicate anche in Valtellina e Valchiavenna, in Lombardia, e sull’Appennino ligure nelle valli Orba, Curone e Borbera.

MAREGGIATE SUI LITORALI
La Liguria è stata battuta da temporali, grandine, vento forte con raffiche di burrasca e temperature minime sottozero. Neve fuori stagione anche sulla montagna pistoiese. Mareggiata sul litorale romano e neve nel reatino sul Terminillo. A brevissimo non sono previsti miglioramenti. Il maltempo, infatti, è destinato a proseguire. Oggi i meteorologi prevedono un intenso peggioramento su Toscana, Umbria, Marche e dal pomeriggio sul Lazio, con rovesci e temporali anche accompagnati da grandinate. Sono previste nevicate sull’Appennino a quote comprese fra 600 e 800 metri. Al sud tempo instabile con piogge e temporali intermittenti, nevicate dai 1.200 metri di quota e un calo delle temperature, con massime comprese fra 13° e 16° centigradi. Ma da mercoledì la situazione si ribalterà.

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