La mamma di Leonardo ha deciso di rompere il silenzio, non aveva versato neanche una lacrima

di redazione

La mamma di Leonardo ha deciso di rompere il silenzio, non aveva versato neanche una lacrima

| lunedì 27 Maggio 2019 - 13:32

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La mamma di Leonardo ha deciso di rompere il silenzio, non aveva versato neanche una lacrima
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“Non sono stata io ad aver ucciso mio figlio”. È questo quanto ha dichiarato al Gip di Novara Gaia Russo, mamma di Leonardo, il bimbo di quasi due anni ucciso di botte la scorsa settimana nella sua casa nel quartiere Sant’Agapio, alla periferia della cittadina piemontese. La giovane ha risposto per oltre un’ora e mezza alle domande del giudice, che si è riservato la decisione sulla convalida dell’arresto.

Si è invece di nuovo avvalso della facoltà di non rispondere, come già prima dell’arresto, il compagno. Nicolas Musi, 23 anni. I due erano stati fermato venerdì sera per l’omicidio del piccolo Leonardo Russo, 20 mesi. Il bambino è stato massacrato a calci e pugni nella casa di corso Trieste a Sant’Agabio, quartiere periferico di Novara, ed è morto giovedì mattina all’ospedale Maggiore. Stamattina la coppia di è presentata davanti al gip per l’udienza di convalida.

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Si chiamava Leonardo il bimbo di 20 mesi di Novara che i genitori hanno ammazzato di botte giovedì scorso. Quando è giunto all’ospedale locale era già senza vita, deceduto a seguito dei colpi ricevuti dalla mamma, Gaia Russo di anni 22, e dal compagno di lei, Nicholas Musi, di anni 23.

Rispetto alle tristemente note vicende simili che vi abbiamo raccontato negli ultimi tempi, come quella di Cardito del piccolo Giuseppe, o quella di Caslino in provincia di Frosinone, quella di Novara è probabilmente ancora più dura da digerire, visto che ad inveire nei confronti di un bimbo da poco venuto al mondo, erano in due, sia la mamma quanto il compagno.

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Come ha riferito ieri la procuratrice capo di Novara, Leo è morto nel giro di trenta minuti dopo che gli è scoppiato il fegato a seguito di una forte compressione ricevuta, forse uno calpestamento o comunque una compressione importante. Ma il bimbo di 20 mesi non ha subito solo un durissimo colpo alla pancia, visto che il suo corpo è stato ritrovato pieno di lividi, sul capo, sul torace, sulla schiena, e anche sui genitali.

Stasera per ricordare il piccolo è stata organizzata a Novara una fiaccolata. Domani a Novara sarà giornata di lutto cittadino. I funerali saranno celebrati sempre domani alle 14 dal vescovo Franco Giulio Brambilla. 

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