Ciao Darwin, intervista al cugino di Gabriele: “Pur di far ridere, danni irreparabili”

di redazione

Ciao Darwin, intervista al cugino di Gabriele: “Pur di far ridere, danni irreparabili”

| giovedì 25 Aprile 2019 - 17:43

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Ciao Darwin, intervista al cugino di Gabriele: “Pur di far ridere, danni irreparabili”

Il cugino di Gabriele ha rilasciato un’intervista fiume a FanPage.it che vi riportiamo integralmente qui di seguito: “Dal collo in giù non risponde più nulla. Muove leggermente le mani, sente dei formicolii sulla parte sinistra, sia sulla mano che sulla gamba e per questo i medici lasciano qualche spiraglio di positività, ci stanno dando qualche leggera speranza però solo il tempo ci dirà se riuscirà a camminare o meno. Non è semplice”.

Fino a giovedì la produzione ci ha chiamato per chiedere, da giovedì in poi sono spariti. A me la cosa che ha fatto rabbia è che erano usciti degli articoli che dicevano che è cascato di spalle, la cosa è molto grave anche se è cascato di spalle. E poi mi ha dato fastidio che sulla pagina Facebook di ‘Ciao Darwin’ continuassero a postare cose scherzose, belle donne in vista. Non una parola o due righe su questo ragazzo. “Si sono fatte male tantissime persone. A nessuno è venuto il dubbio di dire:

‘Ma che stiamo facendo? Pur di far ridere la gente continuiamo a far male alle persone?’, fino a quando sono successi danni irreparabili. E questa cosa fa rabbia. […] Stiamo parlando di ragazzi normali, non di atleti. Dato che si tratta di una produzione così grande, uno si aspetta che la pericolosità dei giochi sia pari a zero altrimenti non li farebbe nessuno. Giorno dopo giorno, invece, sto scoprendo che si sono fatte male tantissime persone”.

È cascato dentro l’acqua e l’hanno tirato fuori con i sommozzatori. Lo hanno portato al pronto soccorso. Poi ho ricevuto una telefonata in cui mi dicevano: ‘Dobbiamo parlare urgentemente con la moglie di tuo cugino’ e da lì abbiamo capito che era successo qualcosa di grave.

Al pronto soccorso Sandro Pertini si sono resi conto che la cosa era molto grave. Se gli prendevi la mano era morta. L’hanno trasportato di corsa al Policlinico Umberto I e la mattina dopo hanno dovuto operarlo d’urgenza perché non riusciva a respirare. Le due vertebre che si sono schiacciate hanno fatto uscire fuori midollo che andava a comprimere la parte nervosa del torace. Non gli permetteva di respirare.

L’operazione è riuscita con successo, è andato tutto bene ma il problema è che non si muove. Qualche leggero segnale lo sta dando, i medici non si sbilanciano anche perché sono segnali che vengono dal cervello e non dalle gambe e dalle mani. Parlo di leggeri segnali positivi ma solo il tempo potrà darci le risposte”.

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