Abbandonato dai figli in uno ospizio, quando muore sconvolge tutti

di Angel Giusy

Abbandonato dai figli in uno ospizio, quando muore sconvolge tutti

| venerdì 18 Settembre 2020 - 13:13

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Abbandonato dai figli in uno ospizio, quando muore sconvolge tutti

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia comune, ma una storia triste, proprio come lo sa essere la vecchiaia vissuta in solitudine e senza il conforto dei propri cari. Questa è la storia di Mak Filiser che, come succede a tanti, è stato rinchiuso in un ospizio fino alla fine propri giorni. I suoi familiari, man mano sono sparititutti e infine,  Mark si è trovato solo e abbandonato, fino al giorno della sua morte.

Ma Mark non si è mai arreso dentro di se e non ha mai accettato quella condizione. Trattato come un peso, accudito sì nel corpo, ma abbandonato a se stesso nell’anima.

Lui ha lasciato qualcosa perché lo ricordassero anche dopo la sua fine

Dopo la sua morte , le infermiere della casa di cura, durante le pulizie di rito, tra le cose, hanno trovato una poesia scritta dall’uomo. Un messaggio potente quanto commuovente. L’infermiera ne è rimasta così colpita d emozionata da averlo reso pubblico. La poesia è divenuta subito virale. Eccola. Ma vi avviso…Preparate i fazzoletti…

“Scorbutico vecchio”

Che cosa vedi infermiere? Cosa vedi?

A cosa stai pensando … quando mi guardi?

Vedi un uomo vecchio, irritabile … non molto saggio,

dalle abitudini incerte … con gli occhi lontani?

Che dribbla con il cibo … e non da alcuna risposta.

Quando dici ad alta voce … mi auguro che ci provi!

Che sembra non accorgersi delle cose che fate.

E che perde … Una calza o le scarpe?

Che, a volte resistendo e a volte no … ti permette di fare come tu vuoi.

Fare il bagno e mangiare… così da riempire il lungo giorno?

È questo che stai pensando? È questo ciò che tu vedi?

Apri gli occhi, infermiere … non stai guardando me.

Ti dirò io chi sono, mentre sono ancora in vita

Ho accettato l’offerta di nascere … e ho mangiato secondo il loro piacimento.

Sono stato un piccolo bambino di dieci anni … con un padre e una madre,

Fratelli e sorelle … che si amavano

Un giovane ragazzo di sedici anni … con le ali ai piedi

Sognavo che presto … avrei incontrato una donna da amare.

Sono stato uno sposo di vent’anni … con il cuore che mi saltava in petto

A venticinque anni, … ho avuto accanto mia moglie.

Che aveva bisogno di me per andare avanti … E ho avuto una casa, ed ero felice di sicuro.

Un uomo di trent’anni … i miei figli cresciuti in fretta,

Legati tra loro … Con i legami che dovrebbero durare.

A quarant’anni, i miei giovani figli … sono cresciuti e sono andati per loro strada,

Ma la mia donna è rimasta accanto a me … per vedere che tutto andasse bene.

A Cinquanta, ancora una volta … I bambini giocano stando sulle mie gambe,

Ancora una volta siamo io mia moglie e i bambini

E poi sono arrivati su di me i Giorni bui … Mia moglie è morta.

Guardavo al futuro … e provavo brividi di terrore.

E sono cresciuti i miei figli … e anche i loro figli.

E oggi penso agli anni trascorsi … E all’ amore che ho conosciuto.

Ora sono un vecchio uomo … e la natura è crudele.

E’ una beffa la vecchiaia … ti guardano tutti come se fossi un cretino.

Il corpo, si sbriciola … la grazia e il vigore, spariscono.

Vi è ora una pietra … dove una volta ho avuto un cuore.

Ma all’interno di questa vecchia carcassa abita ancora un giovane,

E ogni tanto … il mio cuore si gonfia e divento malconcio

Ricordo le gioie … Ricordo il dolore.

E sto amando e vivendo … la vita di nuovo.

Penso agli anni, che sono sempre troppo pochi … e che sono fuggiti troppo in fretta.

E accettare il fatto nudo e crudo … che niente può durare.

Quindi, persone, aprite gli occhi, … aprite e vedete.

Non vedete un uomo vecchio e irritabile.

Guardate più da vicino … vedete … ME!!

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